STUDIO SORGENTONE
STUDIO  SORGENTONE 

ROMA      MILANO   CAGLIARI     SASSARI

 -

Avv. Andrea Sorgentone - Avv. Federica Melis

Avv. Patrizia Gessa - Avv. Caterina Mureddu

Avv. Fabio Orlandi - Avv. Roberto Guida

Dr.ssa Comm. Anna Mura

E' STATO PUBBLICATO IL LIBRO DA ME SCRITTO INTITOLATO "LA MANIPOLAZIONE DEL TASSO EURIBOR, DALLA TEORIA ALLA PRATICA - RECUPERARE QUANTO PAGATO INDEBITAMENTE QUANDO COME PERCHE'.

E' possibile acquistarlo al link http://www.cassazione.net/Ebook/index.php.

E' destinato non solo ad avvocati e commercialisti che vogliano capire come agire in difesa dei propri assistiti, con utili consigli pratici riguardo la strategia da utilizzare, gli argomenti da affrontare in una causa, le conclusioni da formulare nell'atto di citazione, la metodologia dei calcoli necessari per conoscere le somme effettivamente recuperabili, ma anche e soprattutto agli Utenti Bancari, essendo scritto volutamente in modo comprensibile a tutti.

E' il primo libro che spiega cosa è l'Euribor, come e da chi è quotato, come è perchè è avvenuta la manipolazione sanzionata dalla Comunità Europea con provvedimenti del 4/12/2013 e del 7/12/2016.

Soprattutto è il primo e l'unico libro ove è dimostrato documentalmente come l'Euribor sia un tasso non attendibile, non oggettivo, non di mercato, manipolabile in base ad una quotazione anomala da parte anche di un solo istituto e che, soprattutto, il mercato interbancario europeo NON ESISTE, ragion per cui i tassi Euribor quotati giorno per giorno non sono altro che tassi meramente potestativi, di fantasia non avendo alcun legame con la realtà, potendo la banca che li quota applicare alle proprie transazioni tassi completamente diversi.

PER LA PRIMA VOLTA TUTTO QUANTO SOPRA E' DIMOSTRATO DOCUMENTALMENTE E SENZA OMBRA DI DUBBIO, RAGION PER CUI DA OGGI E' POSSIBILE, CON OTTIME POSSIBILITA' DI SUCCESSO, FAR CAUSA PER IL RICALCOLO DI UN MUTUO, LEASING, APERTURA DI CREDITO A TASSO VARIABILE PER VEDERSI APPLICARE IN LUOGO DEL TASSO EURIBOR + SPREAD IL TASSO LEGALE, AVENDO PURTROPPO LA BANCA /SOCIETA' DI LEASING FATTO RIFERIMENTO AD UN INDICE ESTERNO , L'EURIBOR, NON VALIDO ED ATTENDIBILE.

Tutti i documenti che provano quanto sopra, frutto di una lunga ricerca, possono essere scaricati gratuitamente nella sezione "sentenze / documenti" ma per una loro migliore comprensione si raccomanda di leggere il libro, fornendo lo stesso una visione sistematica delle varie problematiche ed una chiave di lettura ed interpretativa indispensabile per potersi tutelare in modo efficace.

LETTERA PER INTERROMPERE LA PRESCRIZIONE
Lettera interruzione prescrizione.doc
Documento Microsoft Word [33.0 KB]

http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2016/12/come-ottenere-i-rimb.html : LA DIMOSTRAZIONE CHE IL POTERE NON LOGORA CHI CE L'HA (SE ERA ONESTO PRIMA ANCORA DI CANDIDARSI): IL 21 NOVEMBRE 2016 SUL BLOG DEL MOVIMENTO 5 STELLE VIENE ANNUNCIATA LA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA, OBIETTIVO PERSEGUITO PER STRADE DIVERSE, PER FORTUNA CONVERGENTI. SIA DAL MOVIMENTO CHE DAL SOTTOSCRITTO.

CONTRARIATO DI NON VEDERMI ATTRIBUITA LA PATERNITA' DELL'IMPORTANTE RISULTATO HO PENSATO: "SONO DEI POLITICI ANCHE LORO...DOPO CHE MI SONO FATTO IN QUATTRO IL RISULTATO VIENE UTILIZZATO SOLO PER TORNACONTO ELETTORALE...".

HO QUINDI  SCRITTO UNA MAIL ALL'ON. MARCO VALLI CHIEDENDO SPIEGAZIONI.

DOPO 2 MINUTI, DICO 2 MINUTI!!! MI HA CHIAMATO AL CELLULARE RASSICURANDOMI CHE AVREI AVUTO IL GIUSTO RICONOSCIMENTO PER IL LAVORO SVOLTO.  PROMESSA MANTENUTA.

NON NE FACCIO UN FATTO POLITICO, MA AD OGGI POSSO DIRE CHE IL POTERE NON HA LOGORATO GIUSEPPE L'ABBATE NE GLI ALTRI PARLAMENTARI CONOSCIUTI IN QUESTI MESI. ORA IL PROSSIMO OBIETTIVO E' SCOVARE I DERIVATI DEGLI ENTI LOCALI (REGIONI, PROVINCE, COMUNI): BEN 39 MILIARDI DI EURO NEL 2008, AL MOMENTO DEL PICCO DELLA MANIPOLAZIONE.

POSSO PROVARE CON DATI UFFICIALI COME E PERCHE' E' STATO MANIPOLATO L'EURIBOR: NON CERTO PER TRUFFARE I MUTUATARI (E' UN EFFETTO COLLATERALE) MA PER OTTENERE BENEFICI ENORMEMENTE PIU' GRANDI DAI DERIVATI. CONSIDERANDO CHE CE NE SONO IN GIRO PER UN VALORE NOZIONALE PARI A 7 VOLTE IL PIL MONDIALE E' FACILE CAPIRE CHE I 16 MILIARDI DI CUI HA PARLATO IL FATTO QUOTIDIANO SONO BRICIOLE.

E' POSSIBILE AVERE UN APPUNTAMENTO CON L'AVV. SORGENTONE PRESSO LE SEDI DELLO STUDIO (MILANO, ROMA,   CAGLIARI E SASSARI), A PESCARA GRAZIE ALL'AMICIZIA DELL' AVV. EMANUELE ARGENTO, A TRAPANI E CATANIA GRAZIE AI DR. SALVATORE AZZUPPARDI E  DR. ANNARITA CARPINTERI. SI SEGNALA INFINE CHE E' POSSIBILE AVERE UN APPUNTAMENTO IN VIDECONFERENZA, DIRETTAMENTE DAL VOSTRO PC, MEDIANTE SKYPE.

 

PER INFO  CHIAMATE IL NUM. VERDE 800857816 DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 17,00 ALLE 18,30

 

TUTTI I CLIENTI POSSONO POI SEGUIRE LE PROPRIE PRATICHE CONSULTANDO L'AREA CLIENTI, DOVE E' POSSIBILE (CON NOME UTENTE E PASSWORD PERSONALIZZATI) VERIFICARE LE SCADENZE E SCARICARE TUTTI I DOCUMENTI DELLA PRATICA IN FORMATO PDF, ESSENDO TUTTE LE CAUSE DELLO STUDIO "ON LINE". IN TAL MODO IL RAPPORTO CON IL CLIENTE E' TRASPARENTE E LE DISTANZE SI ANNULLANO, IN UNA NUOVA CONCEZIONE DI STUDIO LEGALE

 E' DOVEROSO RINGRAZIARE PER LA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ANTITRUST L'EURO PARLAMENTARE MARCO VALLI ED IL SUO STAFF NONCHE' I DEPUTATI GIUSEPPE LABBATE E FRANCESCO CARIELLO, TUTTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE, I QUALI FIN DAL 2013, COME IL SOTTOSCRITTO, HANNO LAVORATO DURAMENTE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI ODIERNI, CHE NON SAREBBERO STATI RAGGIUNTI SENZA IL FATTO QUOTIDIANO, LA NUOVA SARDEGNA, ITALIA OGGI , IL SOLE 24 H.

Se poi ho avuto l'onore di essere chiamato da STRISCIA LA NOTIZIA, LA GABBIA, AGORA', MI MANDA RAI TRE è grazie alla SOS UTENTI che in tal modo mi ha permesso ancora meglio di informare i cittadini dei loro diritti.

Piuttosto sorrido per quanti in questi giorni si siano presentati quali difensori dei consumatori, accampando meriti riguardo la pubblicazione della decisione della CE.

Nella sezione "sentenze - documenti" troverete il file "fascicolo" che documenta come già a gennaio 2014 abbia iniziato cause e richiesto via fax e poi presentato numerosi ricorsi per ottenere la decisione della CE.

Proprio all'esito dell'accoglimento di un ricorso la decisione è stata resa pubblica sul sito della CE.

Sfido chiunque a dimostrare da dicembre 2013 fino ad oggi di aver fatto qualcosa in merito e invito quindi chi oggi accampa meriti a pubblicare sui loro siti le attività svolte a partire dal 4/12/2013.

La dimostrazione di tutto ciò è che già il 4/3/2014 (è possibile scaricare il file in "stampa - tv") ho fatto uscire un articolo su "La Nuova Sardegna" per invitare gli utenti bancari ad interrompere la prescrizione.

Chi oggi rivendica risultati non propri non ha fatto nulla neanche dopo l'uscita a febbraio 2016 de "il fatto quotidiano" se non mettere sul sito a novembre 2016 un fax simile di lettera per interrompere la prescrizione.

A dimostrazione che la copia oggi trionfalmente offerta è stata semplicemente scaricata da internet chiedete a chi oggi si offre di tutelare gli utenti bancari se ha della decisione una copia conforme proveniente dalla CE (prova del fatto che è stata ottenuta all'accoglimento di un ricorso contro la CE) o una semplice fotocopia.

La cosa è importante perchè le fotocopie possono essere disconosciute nella conformità obbligando al deposito dell'originale pena la perdita della causa.

Sottolineo quindi che unici ad avermi aiutato  ad informare i cittadini sono la Sos Utenti, il Movimento 5 stelle, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Italia Oggi, La Nuova Sardegna, La Gabbia, Agorà e Mi Manda Rai Tre, malgrado da dicembre 2013 abbia cercato (posso provarlo documentalmente) la collaborazione dei maggiori partiti politici, organi di informazione e associazione a difesa dei consumatori, che se ne sono letteralmente "fregati" MA ORA AMBISCONO A DIFENDERE IN GIUDIZIO I NUMEROSISSIMI AVENTI DIRITTO.

DDDIFFIDATE QUINDI DI TUTTI COLORO CHE DICONO (SOLO DA FINE 2016!) DI POTERVI AIUTARE RIGUARDO LA MANIPOLAZIONE DELL'EURIBOR: SI TRATTA DI SOGGETTI DA ME INFORMATI DELLA QUESTIONE GIA' A GENNAIO 2014 E CHE NULLA HANNO FATTO, SE NON ACCODARSI AL SOTTOSCRITTO, TANTO PER NON FAR BRUTTA FIGURA.

 

ORA CHE L'EURIBOR E' DIVENTATO UN "AFFARE" TUTTI VOGLIONO PARTECIPARE.

LEGGETE BENE LE CONDIZIONI ALLE QUALI IL MIO STUDIO SI OFFRE PER LA REDAZIONE DELLE PERIZIE: IL COSTO E' VOLUTAMENTE BASSO PER IMPEDIRE A SCIACALLI E ALL' "INDUSTRIA DEL CALCOLO" DI APPROFITTARE DEL MIO LAVORO.

 

ANCHE I COSTI PER CITARE LE BANCHE SONO PARTICOLARMENTE CONTENUTI PERCHE' SE NON SI PERMETTE A TUTTI DI ACCEDERE ALLA TUTELA LEGALE DI QUALITA' QUEI FAMOSI 16 MILIARDI DI EURO RIMARRANNO NELLE TASCHE DELLE BANCHE E SUI TITOLI DEI GIORNALI.

IMPORTANTISSIMO: LA COMUNITA' EUROPEA MI HA INVIATO COPIA DELLA DECISIONE DEL 4/12/2013 DELLA COMMISSIONE ANTITRUST RIGUARDO LA MANIPOLAZIONE DELL'EURIBOR: E' POSSIBILE CON MATEMATICA CERTEZZA DI UN ESITO POSITIVO CHIEDERE ALLE BANCHE E SOCIETA' DI LEASING OPERANTI IN ITALIA LA RESTITUZIONE DI BEN 16 MILIARDI DI EURO DI INTERESSI PAGATI IN PIU' DAL 1/9/2005 AL 3/3/2009 (STIMA DE "IL FATTO QUOTIDIANO" CHE TROVERETE NELLA SEZIONE STAMPA - TV)

ARTICOLO SU "ITALIA OGGI" DEL 24-10-2016 SU USURA ED ERRONEITA' DEI TEGM MINISTERIALI
italiaoggi 24-10-2016.pdf
Documento Adobe Acrobat [532.8 KB]

LA BANCA D'ITALIA RIMANDATA IN MATEMATICA!: incredibile ma vero, i tassi medi indicati nei DM emessi ai fini della legge anti usura (calcolati con la formula della Banca d'Italia che come noto somma i tassi e non il tasso effettivo del credito) anzichè (come ci si aspetta quanto meno fino al 30/9/2009 in quanto non è inserita nel calcolo la cms) sono di gran lunga inferiori ai tassi medi, calcolati dalla stessa Banca d'Italia con i medesimi dati (numeri debitori, interessi passivi) ma inserendo anche la CMS e gli INTERESSI DI MORA e calcolando il tasso effettivo con la formula T=(interessi+oneri)*36,5/ numeri debitori utilizzata dalla matematica finanziaria. E' IMPOSSIBILE che ciò accada per cui è provato documentalmente che i tassi medi indicati nei D.M., quanto meno, sono errati per cui il Giudice o non potrà applicare la L. 108/1996 oppure avrà tre alternative: 1) applicare i tassi risultanti dai Bollettini Statistici; 2) oppure per il favor rei, pur sapendo che sono errati per eccesso, applicare i tassi dei D.M. ma con la verifica del tasso effettivo del conto da esaminare con la formula di matematica finanziaria essendo provato che quella utilizzata dalla Banca d'Italia è errata, unica spiegazione al dato "impossibile" risultante dai D.M., superando il falso problema della non omogeneità dei dati da confrontare (è provato che il tasso medio calcolato con la formula di matematica finanziaria inserendo la cms è comunque inferiore a quello dei D.M.); 3) infine potrà accertare l'usura soggettiva, considerando al fine dell'accertamento dello squilibrio quale tassi medi quelli risultanti dai Bollettini Statistici.

INTERVENTO AVV. SORGENTONE CONVEGNO 14-10-2016 AIGA PESCARA
intervento con riferimenti documentali.p[...]
Documento Adobe Acrobat [564.4 KB]
TUTTI GLI ALLEGATI CHE PROVANO (QUANTO MENO) L'ERRONEITA' DEI TASSI MEDI INDICATI NEI D.M.
allegati convegno 14-10-2016.pdf
Documento Adobe Acrobat [3.1 MB]
LA CORTE DI APPELLO DI CAGLIARI AMMETTE LA CTU SENZA CONTRATTO E ANCHE SE NON SIANO PRESENTI TUTTI I MENSILI!
La Corte di Appello, con una serie di ordinanze, tutte conformi tra di loro, ha ammesso la CTU ove il Giudice di primo grado aveva respinto la domanda del correntista - attore, per non aver prodotto copia del contratto di c/c: si tratta di un importante precedente che conferma quanto da tempo affermato dalla Corte di Appello - sezione di Sassari. Tutti possono agire in giudizio anche se la documentazione non è completa ed è onere della banca - convenuta, produrre tutta la documentazione pena il ricalcolo del conto alle sole condizioni di Legge
Ordinanza CdA Cagliari 14-7-2016.pdf
Documento Adobe Acrobat [91.2 KB]
relazione da inviare agli iscritti.pdf
Documento Adobe Acrobat [1.2 MB]
IMPORTANTE CONVENGO DEL 5-7-2016 PRESSO IL CNEL A ROMA - IL TESTO DELLA MIA RELAZIONE "PROFETICA" ALLA LUCE DELL'ORDINANZA DELLA CDA DI CAGLIARI
Roma 5 Luglio 2016. Seminario di Giurim[...]
Documento Adobe Acrobat [624.0 KB]
CONVENGO CON L'ORDINE DEI COMMERCIALISTI DI CAGLIARI L'8/4/2016 ORE 14,45 - INGRESSO GRATUITO ANCHE PER CHI NON E' COMMERCIALISTA - E' POSSIBILE VEDERE IL CONVENGO IN DIRETTA VIA WEB!
Locandina convegno 08042016.pdf
Documento Adobe Acrobat [124.3 KB]

CONVENGO SENATO DELLA REPUBBLICA DEL 11/3/2016

Servizi su "Agorà" RAI TRE e su "La Gabbia" LA7 visualizzabili in Stampa - TV

NUOVI ARTICOLI DE "LA NUOVA" DEL 03/03/2016 E DEL 24/02/2016 E SU "PARR" RIVISTA INTERNAZIONALE SULLA CONCORRENZA, SCARICABILI IN "STAMPA"

ARTICOLO DEL 8/11/2015 NELLA PAGINA ECONOMIA DE "LA NUOVA SARDEGNA".

Continua la preziosa opera informativa de "La Nuova" che quesa volta da notizia di una importante sentenza del T. di Cagliari sull'affidamento di fatto; di una CTU da ben 644 mila euro; della questione sui conti dormienti (ben circa 25000 nell'isola) e sullo stato del braccio di ferro con la Comunità Europea per aver copia della decisione della Commissione Antitrust. E' possibile scaricare gli articoli nella sezione "cosa dicono di noi".

GRANDI NOVITA' DAL TRIBUNALE DI NUORO

Il Giudice, Dr.ssa Tiziana Longu, ha ammesso in udienza, senza neanche riservarsi, la CTU in due cause nelle quali, per prime, ho sperimentato una modifica che si è rivelata decisiva per veder finalmente accogliere le domande di ricalcolo alle sole condizioni legali (senza anatocismo, cms, altre commissioni, spese di tenuta conto e per operazioni ed al tasso di interesse dei BOT dei 12 mesi precedenti). E' possibile scaricare i verbali ed il provvedimento in novità giurisprudenziali.

Il principio è ovvio: il correntista (attore) afferma l'esistenza di un c/c lamentandosi dell'applicazione di condizioni diverse da quelle legali senza nominare in alcun modo il contratto di c/c o di apertura di credito; la banca (convenuta) si costituisce e come al solito afferma l'esistenza e validità dei contratti. In base alla stessa giurisprudenza utilizzata dalle banche per affermare che è il correntista che deve dimostrare l'inesistenza dei contratti, quando ne parli solo la banca dovrà dimostrarne, senza ombra di dubbio, l'esistenza.

IMPORTANTE SENTENZA DELLA CASSAZIONE SULL'ONERE DELLA PROVA

Nessuno o quasi conosce la sentenza 16671/2012 della Corte di Cassazione (scaricabile in novità giurisprudenziali), relatore Dr. Renato Rordorf (lo stesso della sent. 24418/2010 e Presidente nella sent. 201/2015) a riprova che non si tratta di una sentenza "isolata" ma è stata scritta con la coscienza di costruire, insieme alle sentenze citate, delle "linee guida" che ogni operatore del diritto dovrebbe seguire.

La sentenza 16671/2012 afferma un fatto ovvio, che è al centro delle mie cause da anni: se in una causa non è prodotto il contratto di c/c e la banca, convenuta, ne invochi l'applicazione, dovrà provarne l'esistenza ed il contenuto, producendolo in giudizio, dovendosi altrimenti applicare le condizioni di Legge, che, si ricorda, è la Regola generale mentre i contratti sono solo delle eccezioni consentite dall'Ordinamento (art. 1372 cc "il contratto ha forza di Legge tra le parti").

IMPORTANTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI SASSARI: CHI NON SBAGLIA NON PAGA!

Con recentissima sentenza del T. di Sassari (scaricabile in novità giurisprudenziali) è stato fissato un principio molto importante, non per quello che c’è scritto (è di solo 4 pagine) o per l’importo (il correntista non dovrà restituire ben 350.000,00 euro) ma per le conseguenze per la banca nel caso in cui non produca tutta la documentazione (contratti ed e/c dall'apertura del conto).

Il Giudice, Dr.ssa Mossa ha applicato il principio contenuto nella sentenza 9201/2015 della Corte di  Cassazione per la quale, se sono validamente contestati gli e/c e non vi sia una serie utile a ritroso fino all’apertura del conto, la domanda di condanna al pagamento del saldo proposta dalla banca deve essere respinta, non essendo provato il saldo finale.

E’ quello che sostengo da anni, tanto che ho chiesto il ricalcolo da un saldo “zero” quando nessuno ne parlava, ed è molto interessante perchè nel caso affrontato dalla sentenza non basta, per la banca, depositare e/c a ritroso fino a quando il saldo non diventa attivo, ma deve depositarli tutti, dovendo altrimenti rinunciare a chiedere la condanna al pagamento del saldo.

Oggi, quindi, le banche sono obbligate a dimostrare, producendo tutti i contratti (che devono essere validi) e gli e/c, il proprio apparente credito verso il correntista.

Le uniche cause vinte dalle banche sono, quindi, quelle dove si difendono senza nulla chiedere, nel caso in cui il correntista non abbia copia dei contratti.

E' orientato così il T. di Cagliari ma in tutti gli altri Tribunali dell'isola, tranne per le cause seguite dalle Dr.sse Mossa, Caleffi e Fois del T. di Sassari, le cose vanno diversamente, in quanto se la banca si costituisce in giudizio affermando l'esistenza e validità dei contratti deve provarne l'esistenza.

In ogni caso i correntisti hanno un grande beneficio nel proporre causa alle banche, anche davanti al T. di Cagliari: se anche queste vincono le cause dove manchino i contratti per farlo devono di fatto rinunciare al proprio apparente credito e difendersi senza chiedere nulla.

In tal modo vincono la battaglia ma perdono la guerra, perchè nessuna somma viene richiesta al correntista, neanche a distanza di anni: a riprova non ho un cliente che abbia ricevuto dopo una sentenza di rigetto un decreto ingiuntivo per il pagamento del saldo.

Questa strategia difensiva per le banche è perdente, non solo perchè il Cliente capisce che se anche deve pagare delle spese legali di fatto la banca ha rinunciato a chiedergli il saldo (ben maggiore) ma anche perchè, essendo numerosi i Clienti    che anche in via stragiudiziale, su mia indicazione, hanno affermato di non voler restituire il saldo apparente perchè non dovuto (e nulla la banca ha fatto poi per chiederlo) le banche, anche se ricche, non possono perdere soldi all’infinito, anche perchè sono obbligate ad accantonare presso la Banca d’Italia una % dei crediti inesigibile nella misura in cui sono ritenuti non recuperabili.

Morale della favola vedreTe che a breve si tornerà ad una normale dialettica con le banche, con maggiori possibilità transattive essendo la via giudiziale rovinosa per gli Istituti di credito

ALTRA IMPORTANTE SENTENZA SULLA PRESCRIZIONE:Nella sezione "novità giurisprudenziali" potreTe scaricare una sentenza apparentemente "normale" perchè di valore non significativo (euro 14399,52) ma in realtà  molto importante, perchè accoglie una tesi che mi è molto cara, ossia che in presenza di un conto ove vi sia uno scoperto per un lungo periodo, si debba presumere l'esistenza di un affidamento "di fatto". Ciò è molto importante ai fini della prescrizione, in quanto in caso contrario (se il conto non fosse affidato) decorrerebbe dalla chiusura del conto e quindi non si potrebbero ricalcolare e chiedere le somme versate prima dei 10 anni. Se il conto, al contrario, è affidato, il ricalcolo si deve fare dall'apertura del conto, senza alcuna prescrizione. Nel caso di specie non si poteva in alcun modo provare l'affidamento ed il Giudice lo ha ritenuto provato con la seguente motivazione: "Il fatto che il contratto sia stato di fatto affidato si desume da una serie di circostanze, quali l’aver la banca consentito al cliente di usufruire, fi datto, di uno scoperto di conto corrente per molti anno, la persistenza di un costante saldo passivo, la circostanza che la banca non abbia mai richiesto al correntista di rientrare dallo scoperto ovvero abbia diffidato lo stesso, ed infine l’applicazione della commissione di massimo scoperto, la quale, per definizione, consiste nel corrispettivo dovuto per la messa a disposizione di una determinata somma".

LA RIVOLUZIONE CONTINUA...

Nella sezione "novità giurisprudenziali" potreTe scaricare una importante sentenza che dichiara non dovuto dal correntista (e dal fideiussore) il saldo alla data del 31/12/2012 di un c/c (pari a - 227849,27).
Oltre che per l'importo la vicenda è interessante  per gli importanti ed innovativi principi giuridici applicati dal Tribunale di Sassari (Dr. Silvio Lampus) che sono da anni il mio cavallo di battaglia: in poche parole una volta contestata la pattuizione di condizioni ultralegali (tasso di interesse, commissioni e spese varie, comprese quelle di tenuta conto) è la banca convenuta in giudizio, anche se non proponga alcuna domanda di condanna al pagamento del saldo apparente, a dover dimostrare che è esatto, e può farlo solo producendo tutti i contratti (di apertura di c/c; di apertura di credito e successive comunicazioni modificative ex art 118 T.U.B.) che sono l'unico presupposto che giiustifica l'applicazione di condizioni diverse da quelle legali.
La sentenza è importante perchè ribadisce concetti già espressi in mie sentenze, ma questa volta sono stati veramente ben motivati.
Infatti a pagina 3 il Giudice afferma: " in difetto della produzione degli estratti conto (e del contratto di c/c) è evidentemente impossibile verificare, in punto di fatto, se quanto il correntista afferma circa gli addebiti illegittimi sia o meno fondato, ma anche verificare se quanto la banca indica come dovuto nell'ultimo saldo, se negativo per il cliente, sia effettivamente spettante...la mancata produzione in giudizio del contratto di conto corrente, da parte della banca, che dovrebbe sempre (e per sempre) gelosamente conservare tale documento, impedisce di conoscere quali siano state le previsioni in tema di capitalizzazione deglii interessi, con la conseguenza che la relativa deduzione difensiva dell'istituto è priva di mordente, poggiando (paradossalmente) non su un documento prodotto ma su un documento mancante. E' certo che in difetto della prova della convenzione scritta, non possa mai esservi...la applicazione della capitalizzazione trimestrale degli interessi composti debitori, così come non può esservi addebito al correntista di commissioni di imassimo scoperto (cms) o di affidamento, perchè nessuna di  tali voci debitorie risulta essere stata pattuita. In ordine agli interessi convenzionali...deve escludersi che siano mai stati nella specie concordati per iscritto tra le parti, in presenza di specifica contestazione di parte attrice in punto di esistenza di un accordo scritto sugli interessi, e di mancata produzione del contratto da parte della banca, che espressamente ammette dii non disporre del relativo documento...conseguentemente gli interessi dovuti sono solo quelli  legali e ogni forma di capitalizzazione è di concreto da escludere, perchè nulla è (o, il che è processualmente identico, risulta essere) mai stato concordato per iscritto. Discorso sostanzialmente identico deve essere fatto in ordine alla commissione di massimo scoperto (cms) e alle altre commissioni diverse dagli interessi legali: si osserva che esse (tutte astrattamente concordabili) non possono essere nella specie applicate al rapporto, in quanto non risultano pattuite, in concreto. Manca infatti (ed era evidentemente onere della banca che le invoca e le ha sempre applicate, dimostrare l'esistenza del titolo convenzionale e cioè della pattuizione scritta che le giustifica".
Sono principi "rivoluzionari" perchè finora la domanda sarebbe stata accolta solo se il correntista avesse prodotto il contratto di c/c contestando l'esistenza di clausole nulle (es. quella sull'anatocismo) o la mancata pattuizione della cms ecc.
Conservando solo pochi correntisti i contratti, specie a distanza di decenni, ciò significava che la domanda sarebbe stata rigettata.
La sentenza sopra citata cambia totalmente la prospettiva, perchè afferma che sempre la banca deve dimostrare che il saldo negativo (e quindi ad ella favorevole) è esatto, e può farlo solo mediante la produzione dei contratti e degli e/c dall'apertura, dovendosi altrimenti nel ricalcolo partire da un saldo c.d. "zero", essendo il saldo di partenza negativo circostanza favorevole alla banca, come affermato nella precedente sentenza di Sgarella contro BCS.
Applicando  i principii sopra indicati chiunque può contestare alla banca che il saldo dell'ultimo e/c (e anche dei precedenti) non è esatto e sarà onere della banca provarne l'esattezza, pena la perdita del credito (perchè non provato) o il ricalcolo partendo da un saldo zero, con interessi legali, senza anatocismo, spese e commissioni, perchè non pattuite.

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Andrea Sorgentone SRGNDR70A24C632F P.I. IT01010820577