STUDIO SORGENTONE
STUDIO  SORGENTONE 

ROMA      MILANO   CAGLIARI     SASSARI

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Avv. Andrea Sorgentone - Avv. Federica Melis

Avv. Patrizia Gessa - Avv. Caterina Mureddu

Avv. Fabio Orlandi - Avv. Roberto Guida

Avv. Giuseppe Lattanzio

Dr.ssa Tamara Invidiato - Dr.ssa Giovanna Zazzu

 

CONVEGNO BARI 15-3-2017 PRESSO SALA CONSILIARE - 6 CREDITI FORMATIVI PER AVVOCATI E COMMERCIALISTI - ISTRUZIONI PER LE CAUSE EURIBOR E ESPOSTO DENUNCIA CONTRO LA BANCA D'ITALIA PRESSO LA PROCURA DI TR
convengo bari 15-3-2017.pdf
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CONVEGNO 15/2/2017 ORDINE AVVOCATI ROMA SU EURIBOR E DERIVATI
convengo Roma 15_2_2017 Ordine Avv. Roma[...]
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FINALMENTE INIZIANO LE CAUSE COLLETTIVE PER PERMETTERE A TUTTI L'ACCESSO ALLA TUTELA LEGALE - CONTABILE DI QUALITA': LA SOS UTENTI STA ORGANIZZANDO CAUSE COLLETTIVE NEI CONFRONTI DELLE MAGGIORI BANCHE ITALIANE, CHE SI TERRANNO NEI TRIBUNALI DOVE HANNO SEDE LEGALE (ES. ROMA PER BNL SPA E UNICREDIT SPA). POSSONO ADERIRVI TUTTI I TITOLARI DI MUTUI / LEASING/ APERTURE DI CREDITO A TASSO VARIABILE CHE ABBIANO AVUTO CORSO DA SETTEMBRE 2005 A MARZO 2009 (QUINDI ANCHE SE ACCESI PRIMA) DI IMPORTO FINO A 300.000 EURO. PER CHI HA CONTRATTI DI VALORE SUPERIORE SI CONSIGLIA INFATTI UNA CAUSA "SINGOLA" CUCITA SU MISURA NON ESSENDOCI SOLO DA RECUPERARE, CON OGNI PROBABILITA', SOLO GLI INTERESSI LEGATI ALL'EURIBOR. IL COSTO PREFISSATO PER ADERIRE E' DI SOLI 500 EURO + IVA E CPA (634,40 TOTALI) E COMPRENDE L'ASSISTENZA LEGALE, LA PERIZIA GIURIMETRICA EFFETTUATA DA ESPERTI DEL LABORATORIO GIURIMETRICO DELLA SOS UTENTI, L'ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE. IN QUESTO MODO TUTTI COLORO CHE FINORA NON HANNO CITATO LA BANCA ALLA QUALE HANNO PAGATO INTERESSI IN PIU' POSSONO RECUPERARLI. VERRANNO ORGANIZZATE MANIFESTAZIONI NELLE MAGGIORI CITTA' E I CONVEGNI POTRANNO ESSERE SEGUITI ANCHE IN DIRETTA VIA STREAMING NEL SITO WWW.SOSUTENTI.NET. SARA' POI POSSIBILE SEGUIRE L'ANDAMENTO DELLE CAUSE COLLETTIVE ANCHE A DISTANZA, MEDIANTE INTERNET INSERENDO NELL'AREA ISCRITTI NOME UTENTE E PASSWORD PERSONALIZZATI. IN TAL MODO 24H/24 GLI ADERENTI POTRANNO VERIFICARE GLI ADEMPIMENTI SVOLTI E SCARICARE OGNI DOCUMENTI DI PARTE E CONTROPARTE E I VERBALI DI CAUSA, IN TAL MODO AZZERANDO LE DISTANZE E NEL SEGNO DELLA MAGGIORE TRASPARENZA POSSIBILE. PER MAGGIORI INFORMAZIONI CHIAMARE IL NUMERO VERDE 800857860 DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 12,00 ALLE 13,00 E DALLE 17,00 ALLE 18,30. E' POSSIBILE CHIAMARE ANCHE IL NUMERO VERDE 800090327 (SOLO DA RETE FISSA E IN OGNI ORARIO) OPPURE 085/9063398 (DA CELLULARI). E' POSSIBILE POI SCRIVERE A EURIBOR@SOSUTENTI.NET E NEL CASO VOGLIATE ADERIRE VANNO INVIATI IN VIA PRELIMINARE CONTRATTO DI MUTUO / LEASING / APERTURA DI CREDITO ED ALLEGATI; EVENTUALE ATTO DI EROGAZIONE ED ALLEGATI; EVENTUALI MORATORIE, SOSPENSIONI, MODIFICHE CONTRATTUALI IN GENERE; E/C STORICO DEL MUTUO O DEL LEASING (SI SCARICA NEL SITO DELLA BANCA O SI RICHIEDE ALLO SPORTELLO) OPPURE I RIEPILOGHI ANNUALI DALL'ACCENSIONE AD OGGI CON INDICAZIONE DELLE RATE PAGATE; NEL CASO DI APERTURA DI CREDITO GLI E/C MENSILI E SCALARI DALL'APERTURA FINO AD OGGI. SARETE RICONTATTATI NEL MINOR TEMPO POSSIBILE. E' LA PRIMA VOLTA IN ITALIA CHE VIENE ORGANIZZATA UN'AZIONE COLLETTIVA SU LARGA SCALA E CIO' E' STATO FATTO PER NON FAR RESTARE I FAMOSI 16 MILIARDI DI EURO SOLO NELLE PAGINE DEI GIORNALI, NONCHE' PER NON SOVRACCARICARE INUTILMENTE I TRIBUNALI CON MIGLIAIA DI CAUSE, POTENDOSENE FARE UNA SOLA ESSENDO LE QUESTIONI GIURICHE COMUNI A TUTTI GLI ATTORI. SI ALLEGA ARTICOLO DE "LA NUOVA SARDEGNA" DI OGGI NELLA QUALE VIENE ANNUNCIATA L'AZIONE COLLETTIVA CONTRO IL BANCO DI SARDEGNA SPA. 

ARTICOLO LA NUOVA 11-2-2016
articolo lanuova 11-02-2017.pdf
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IMPORTANTE: E' POSSIBILE RICALCOLARE TUTTO IL MUTUO / LEASING/ APERTURA DI CREDITO A TASSO VARIABILE, IN BASE A RECENTISSIMA SENTENZA, PER TUTTO IL RAPPORTO AL TASSO SOSTITUTIVO (PRATICAMENTE SENZA INTERESSI): SCARICATE LA LETTERA DI INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE CHE TROVATE IN BASSO ED INVIATELA ALLA BANCA.

DIFFIDATE POI DI CHI DICE DI POTERVI CONSEGNARE COPIA DELLA DECISIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA. DOPO LA PRIMA COPIA A ME FORNITA LA C.E. ME NE HA FORNITE ALTRE MA NON UTILIZZABILI IN GIUDIZIO. SE POI SI TRATTA DI COPIA SCARICATE DA INTERNET SONO DELLE SEMPLICI FOTOCOPIE E QUINDI BASTA DISCONOSCERNE LA CONFORMITA' ALL'ORIGINALE PER PERDERE LA CAUSA. VEDETE LA SENTENZA DEL T. DI MILANO CHE ALLEGO. NON BASTANO LE NOTIZIE DI STAMPA MA OCCORRE LA COPIA DELLA SENTENZA E INFINE BISOGNA FAR DIMOSTRARE AL GIUDICE COME E' AVVENUTA LA MANIPOLAZIONE. LA DECISIONE INFATTI NON DICE SE L'EURIBOR E' SALITO O SCESO. IO POSSO PROVARE COME E' AVVENUTA LA MANIPOLAZIONE CON DOCUMENTI UFFICIALI. SE NON SI HA UNA COPIA CONFORME DELLA SENTENZA O SI CITA LA BANCA SENZA DIMOSTRARE QUANTO SOPRA, CON UNA PRECISA STRATEGIA, NON OTTERRETE NULLA

LETTERA PER INTERROMPERE LA PRESCRIZIONE
Lettera interruzione prescrizione.doc
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SENTENZA TRIB MILANO RIGETTA DOMANDA SENZA DECISIONE CE E SENZA PROVA DI COME E' AVVENUTA LA MANIPOLAZIONE
20160624_RG12136-2014-1.pdf
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http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2016/12/come-ottenere-i-rimb.html : LA DIMOSTRAZIONE CHE IL POTERE NON LOGORA CHI CE L'HA (SE ERA ONESTO PRIMA ANCORA DI CANDIDARSI): IL 21 NOVEMBRE SUL BLOG DEL MOVIMENTO 5 STELLE VIENE ANNUNCIATA LA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA, OBIETTIVO PERSEGUITO PER STRADE DIVERSE, PER FORTUNA CONVERGENTI. SIA DAL MOVIMENTO CHE DAL SOTTOSCRITTO.

CONTRARIATO DI NON VEDERMI ATTRIBUITA LA PATERNITA' DELL'IMPORTANTE RISULTATO HO PENSATO: "SONO DEI POLITICI ANCHE LORO...DOPO CHE MI SONO FATTO IN QUATTRO IL RISULTATO VIENE UTILIZZATO SOLO PER TORNACONTO ELETTORALE...".

HO QUINDI  SCRITTO UNA MAIL ALL'ON. MARCO VALLI CHIEDENDO SPIEGAZIONI.

DOPO 2 MINUTI, DICO 2 MINUTI!!! MI HA CHIAMATO AL CELLULARE RASSICURANDOMI CHE AVREI AVUTO IL GIUSTO RICONOSCIMENTO PER IL LAVORO SVOLTO.  PROMESSA MANTENUTA.

NON NE FACCIO UN FATTO POLITICO, MA AD OGGI POSSO DIRE CHE IL POTERE NON HA LOGORATO GIUSEPPE L'ABBATE NE GLI ALTRI PARLAMENTARI CONOSCIUTI IN QUESTI MESI. ORA IL PROSSIMO OBIETTIVO E' SCOVARE I DERIVATI DEGLI ENTI LOCALI (REGIONI, PROVINCE, COMUNI): BEN 39 MILIARDI DI EURO NEL 2008, AL MOMENTO DEL PICCO DELLA MANIPOLAZIONE.

POSSO PROVARE CON DATI UFFICIALI COME E PERCHE' E' STATO MANIPOLATO L'EURIBOR: NON CERTO PER TRUFFARE I MUTUATARI (E' UN EFFETTO COLLATERALE) MA PER OTTENERE BENEFICI ENORMEMENTE PIU' GRANDI DAI DERIVATI. CONSIDERANDO CHE CE NE SONO IN GIRO PER UN VALORE NOZIONALE PARI A 7 VOLTE IL PIL MONDIALE E' FACILE CAPIRE CHE I 16 MILIARDI DI CUI HA PARLATO IL FATTO QUOTIDIANO SONO BRICIOLE.

E' POSSIBILE AVERE UN APPUNTAMENTO CON L'AVV. SORGENTONE PRESSO LE SEDI DELLO STUDIO (MILANO, ROMA,  RIETI, CAGLIARI E SASSARI), A PESCARA GRAZIE ALL'AMICIZIA DELL' AVV. EMANUELE ARGENTO, A TRAPANI E CATANIA GRAZIE AI DR. SALVATORE AZZUPPARDI E  DR. ANNARITA CARPINTERI. SI SEGNALA INFINE CHE E' POSSIBILE AVERE UN APPUNTAMENTO IN VIDECONFERENZA, DIRETTAMENTE DAL VOSTRO PC, MEDIANTE SKYPE.

 

PER INFO  CHIAMATE IL NUM. VERDE 800857816 DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 12,00 ALLE 13,00 E DALLE 17,00 ALLE 18,30

 

TUTTI I CLIENTI POSSONO POI SEGUIRE LE PROPRIE PRATICHE CONSULTANDO L'AREA CLIENTI, DOVE E' POSSIBILE (CON NOME UTENTE E PASSWORD PERSONALIZZATI) VERIFICARE LE SCADENZE E SCARICARE TUTTI I DOCUMENTI DELLA PRATICA IN FORMATO PDF, ESSENDO TUTTE LE CAUSE DELLO STUDIO "ON LINE". IN TAL MODO IL RAPPORTO CON IL CLIENTE E' TRASPARENTE E LE DISTANZE SI ANNULLANO, IN UNA NUOVA CONCEZIONE DI STUDIO LEGALE

 E' DOVEROSO RINGRAZIARE PER LA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ANTITRUST L'EURO PARLAMENTARE MARCO VALLI ED IL SUO STAFF NONCHE' I DEPUTATI GIUSEPPE LABBATE E FRANCESCO CARIELLO, TUTTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE, I QUALI FIN DAL 2013, COME IL SOTTOSCRITTO, HANNO LAVORATO DURAMENTE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI ODIERNI, CHE NON SAREBBERO STATI RAGGIUNTI SENZA IL FATTO QUOTIDIANO, LA NUOVA SARDEGNA, ITALIA OGGI , IL SOLE 24 H.

Se poi ho avuto l'onore di essere chiamato da STRISCIA LA NOTIZIA, LA GABBIA, AGORA', MI MANDA RAI TRE è grazie alla SOS UTENTI che in tal modo mi ha permesso ancora meglio di informare i cittadini dei loro diritti.

Piuttosto sorrido per quanti in questi giorni si siano presentati quali difensori dei consumatori, accampando meriti riguardo la pubblicazione della decisione della CE.

Nella sezione "sentenze - documenti" troverete il file "fascicolo" che documenta come già a gennaio 2014 abbia iniziato cause e richiesto via fax e poi presentato numerosi ricorsi per ottenere la decisione della CE.

Proprio all'esito dell'accoglimento di un ricorso la decisione è stata resa pubblica sul sito della CE.

Sfido chiunque a dimostrare da dicembre 2013 fino ad oggi di aver fatto qualcosa in merito e invito quindi chi oggi accampa meriti a pubblicare sui loro siti le attività svolte a partire dal 4/12/2013.

La dimostrazione di tutto ciò è che già il 4/3/2014 (è possibile scaricare il file in "stampa - tv") ho fatto uscire un articolo su "La Nuova Sardegna" per invitare gli utenti bancari ad interrompere la prescrizione.

Chi oggi rivendica risultati non propri non ha fatto nulla neanche dopo l'uscita a febbraio 2016 de "il fatto quotidiano" se non mettere sul sito a novembre 2016 un fax simile di lettera per interrompere la prescrizione.

A dimostrazione che la copia oggi trionfalmente offerta è stata semplicemente scaricata da internet chiedete a chi oggi si offre di tutelare gli utenti bancari se ha della decisione una copia conforme proveniente dalla CE (prova del fatto che è stata ottenuta all'accoglimento di un ricorso contro la CE) o una semplice fotocopia.

La cosa è importante perchè le fotocopie possono essere disconosciute nella conformità obbligando al deposito dell'originale pena la perdita della causa.

Sottolineo quindi che unici ad avermi aiutato  ad informare i cittadini sono la Sos Utenti, il Movimento 5 stelle, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Italia Oggi, La Nuova Sardegna, La Gabbia, Agorà e Mi Manda Rai Tre, malgrado da dicembre 2013 abbia cercato (posso provarlo documentalmente) la collaborazione dei maggiori partiti politici, organi di informazione e associazione a difesa dei consumatori, che se ne sono letteralmente "fregati" MA ORA AMBISCONO A DIFENDERE IN GIUDIZIO I NUMEROSISSIMI AVENTI DIRITTO.

DDDIFFIDATE QUINDI DI TUTTI COLORO CHE DICONO (SOLO DA FINE 2016!) DI POTERVI AIUTARE RIGUARDO LA MANIPOLAZIONE DELL'EURIBOR: SI TRATTA DI SOGGETTI DA ME INFORMATI DELLA QUESTIONE GIA' A GENNAIO 2014 E CHE NULLA HANNO FATTO, SE NON ACCODARSI AL SOTTOSCRITTO, TANTO PER NON FAR BRUTTA FIGURA.

 

ORA CHE L'EURIBOR E' DIVENTATO UN "AFFARE" TUTTI VOGLIONO PARTECIPARE.

LEGGETE BENE LE CONDIZIONI ALLE QUALI IL MIO STUDIO SI OFFRE PER LA REDAZIONE DELLE PERIZIE: IL COSTO E' VOLUTAMENTE BASSO PER IMPEDIRE A SCIACALLI E ALL' "INDUSTRIA DEL CALCOLO" DI APPROFITTARE DEL MIO LAVORO.

 

ANCHE I COSTI PER CITARE LE BANCHE SONO PARTICOLARMENTE CONTENUTI PERCHE' SE NON SI PERMETTE A TUTTI DI ACCEDERE ALLA TUTELA LEGALE DI QUALITA' QUEI FAMOSI 16 MILIARDI DI EURO RIMARRANNO NELLE TASCHE DELLE BANCHE E SUI TITOLI DEI GIORNALI.

DA OGGI IN POI IL PROBLEMA SARA' FAR ACCEDERE TUTTI GLI AVENTI DIRITTO AD UNA ASSISTENZA TECNICO - LEGALE DI QUALITA' A COSTI CONTENUTI.

Lo studio, presente a Milano, Roma, Rieti, Cagliari e Sassari (con possibilità di ricevere a Pescara grazie all'amicizia con l'Avv. Emanuele Argento ed a Trapani e Catania grazie ai delegati Sos Utenti) vanta collaboratrici di prim'ordine (selezionate per il voto di laurea non inferiore a 110/110 e lode ed alle esperienze formative) tra le quali Dr.sse Commercialiste di modo che per perizie vengono fatte nel miglior modo possibile a diretto contatto con l'avvocato esperto in diritto bancario.

I Clienti possono poi accedere via internet alle proprie pratiche potendo così consultare scadenze e scaricare tutti i documenti di parte e di controparte in formato pdf.

Con ciò la distanza con i Clienti si annulla ed è possibile lavorare con la massima trasparenza ed efficenza essendo la base dati unica e comportandosi quindi le varie sedi come un unico ufficio.

Si riceve con impianto di videoconferenza dedicato in tutte le sedi e per prendere appuntamento doveTe chiamare ILnumero verde  800857816 negli orari 12,00 / 13,00 e 17,00 / 18,30.

PoteTe ANCHE scrivere alla mail milano@sorgentone.it per la Corte di Appello ed i Tribunali della Lombardia; roma@sorgentone.it per la Corte di Appello ed i Tribunale di Roma; torino@sorgentone.it per la Corte di Appello di Torino ed i Tribunali del Piemonte; cagliari@sorgentone.it per la Corte di Appello di Cagliari ed i Tribunali di Cagliari, Oristano, Nuoro; sassari@sorgentone.it per la Corte di Appello di Sassari ed i Tribunali di Sassari, Tempio Pausania, Lanusei, rieti@sorgentone.it per il Tribunale di Rieti; pescara@sorgentone.it per la Regione Abruzzo e sicilia@sorgentone.it per la Regione Sicilia.

Ovviamente tramite domiciliatari di provata esperienza possiamo operare in tutti gli uffici giudiziari d' Italia ed il rapporto con il Cliente è garantito dalla ricezione in videoconferenza e dalla possibilità di accedere via web alle proprie pratiche.

L'analisi preliminare dei contratti di mutuo / leasing / conto corrente e degli e/c è gratuita ed è mirata ad escludere dalla verifica più approfondita tutte quelle posizioni per le quali non è possibile fare nulla oppure l'importo teoricamente recuperabile appare modesto e quindi sconsiglia l'inizio di una causa.

Per la perizia analitica, effettuata da personale dello studio specificamente formato e firmata dall'avv. Sorgentone (a garanzia che nessuno si possa un domani lamentare del fatto che la perizia non era corretta) i costi, da versare solo se appaia opportuna dopo l'analisi preliminare. sono i seguenti:

1) soli euro 600,00 oltre iva e cpa per i privati con il limite di 1/20 rispetto a quanto astrattamente recuperabile: se es. sia pari ad euro 7000,00 la perizia costerà 350,00 euro oltre iva e cpa;

2) 1,5/100 di quanto realmente recuperabile (es. 1500 euro per 100000 euro) con un minimo di  900,00 euro oltre iva e cpa per le imprese;

3) se debbano essere esaminati e/c il costo è di euro 40,00 oltre iva e cpa per anno (es. 400,00 euro + iva e cpa per 10 anni);

4) nel caso di cause collettive il costo della perizia e dell'assistenza giudiziaria è di soli euro 500,00 oltre iva e cpa.

E' possibile, oltre che chiedere un appuntamento, inviare direttamente la documentazione via mail, agli indirizzi e modalità indicati nella sezione "Come inviare mutui e/c".

 

 

 

ARTICOLO DEL 19/11/2016 DE "IL GIORNALE"
Grande riconoscimento del mio lavoro, culminato nell'ottenimento della copia della decisione del 4/12/2013 della Commissione Antitrust della CE.
Ora è possibile ottenere la restituzione di ben 16 miliardi di euro di interessi indebitamente pagati.
Attenzione! La prova della manipolazione dell'Euribor deve essere data mediante produzione della decisione sopra indicata e non tramite notizie di stampa (c'è recente sentenza in tal senso del Tribunale di Milano)
Articolo 19-11-2016 Il Giornale.pdf
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IMPORTANTISSIMO: LA COMUNITA' EUROPEA MI HA INVIATO COPIA DELLA DECISIONE DEL 4/12/2013 DELLA COMMISSIONE ANTITRUST RIGUARDO LA MANIPOLAZIONE DELL'EURIBOR: E' POSSIBILE CON MATEMATICA CERTEZZA DI UN ESITO POSITIVO CHIEDERE ALLE BANCHE E SOCIETA' DI LEASING OPERANTI IN ITALIA LA RESTITUZIONE DI BEN 16 MILIARDI DI EURO DI INTERESSI PAGATI IN PIU' DAL 1/9/2005 AL 3/3/2009 (STIMA DE "IL FATTO QUOTIDIANO" CHE TROVERETE NELLA SEZIONE STAMPA - TV)

ARTICOLO SU "ITALIA OGGI" DEL 24-10-2016 SU USURA ED ERRONEITA' DEI TEGM MINISTERIALI
italiaoggi 24-10-2016.pdf
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LA BANCA D'ITALIA RIMANDATA IN MATEMATICA!: incredibile ma vero, i tassi medi indicati nei DM emessi ai fini della legge anti usura (calcolati con la formula della Banca d'Italia che come noto somma i tassi e non il tasso effettivo del credito) anzichè (come ci si aspetta quanto meno fino al 30/9/2009 in quanto non è inserita nel calcolo la cms) sono di gran lunga inferiori ai tassi medi, calcolati dalla stessa Banca d'Italia con i medesimi dati (numeri debitori, interessi passivi) ma inserendo anche la CMS e gli INTERESSI DI MORA e calcolando il tasso effettivo con la formula T=(interessi+oneri)*36,5/ numeri debitori utilizzata dalla matematica finanziaria. E' IMPOSSIBILE che ciò accada per cui è provato documentalmente che i tassi medi indicati nei D.M., quanto meno, sono errati per cui il Giudice o non potrà applicare la L. 108/1996 oppure avrà tre alternative: 1) applicare i tassi risultanti dai Bollettini Statistici; 2) oppure per il favor rei, pur sapendo che sono errati per eccesso, applicare i tassi dei D.M. ma con la verifica del tasso effettivo del conto da esaminare con la formula di matematica finanziaria essendo provato che quella utilizzata dalla Banca d'Italia è errata, unica spiegazione al dato "impossibile" risultante dai D.M., superando il falso problema della non omogeneità dei dati da confrontare (è provato che il tasso medio calcolato con la formula di matematica finanziaria inserendo la cms è comunque inferiore a quello dei D.M.); 3) infine potrà accertare l'usura soggettiva, considerando al fine dell'accertamento dello squilibrio quale tassi medi quelli risultanti dai Bollettini Statistici.

INTERVENTO AVV. SORGENTONE CONVEGNO 14-10-2016 AIGA PESCARA
intervento con riferimenti documentali.p[...]
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TUTTI GLI ALLEGATI CHE PROVANO (QUANTO MENO) L'ERRONEITA' DEI TASSI MEDI INDICATI NEI D.M.
allegati convegno 14-10-2016.pdf
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LA CORTE DI APPELLO DI CAGLIARI AMMETTE LA CTU SENZA CONTRATTO E ANCHE SE NON SIANO PRESENTI TUTTI I MENSILI!
La Corte di Appello, con una serie di ordinanze, tutte conformi tra di loro, ha ammesso la CTU ove il Giudice di primo grado aveva respinto la domanda del correntista - attore, per non aver prodotto copia del contratto di c/c: si tratta di un importante precedente che conferma quanto da tempo affermato dalla Corte di Appello - sezione di Sassari. Tutti possono agire in giudizio anche se la documentazione non è completa ed è onere della banca - convenuta, produrre tutta la documentazione pena il ricalcolo del conto alle sole condizioni di Legge
Ordinanza CdA Cagliari 14-7-2016.pdf
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relazione da inviare agli iscritti.pdf
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IMPORTANTE CONVENGO DEL 5-7-2016 PRESSO IL CNEL A ROMA - IL TESTO DELLA MIA RELAZIONE "PROFETICA" ALLA LUCE DELL'ORDINANZA DELLA CDA DI CAGLIARI
Roma 5 Luglio 2016. Seminario di Giurim[...]
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CONVENGO CON L'ORDINE DEI COMMERCIALISTI DI CAGLIARI L'8/4/2016 ORE 14,45 - INGRESSO GRATUITO ANCHE PER CHI NON E' COMMERCIALISTA - E' POSSIBILE VEDERE IL CONVENGO IN DIRETTA VIA WEB!
Locandina convegno 08042016.pdf
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CONVENGO SENATO DELLA REPUBBLICA DEL 11/3/2016

Servizi su "Agorà" RAI TRE e su "La Gabbia" LA7 visualizzabili in Stampa - TV

NUOVI ARTICOLI DE "LA NUOVA" DEL 03/03/2016 E DEL 24/02/2016 E SU "PARR" RIVISTA INTERNAZIONALE SULLA CONCORRENZA, SCARICABILI IN "STAMPA"

EURIBOR: LA TRUFFA DEL SECOLO.

GRANDE RICONOSCIMENTO DEL MIO LAVORO DA PARTE DE "IL FATTO QUOTIDIANO" (ARTICOLO DEL 14/2/2016)  DE "LA NUOVA SARDEGNA" (ARTICOLO DEL 12/02/2016); DE "IL CENTRO" DEL 16/2/2016 CHE POTRETE SCARICARE NELLA SEZIONE "COSA DICONO DI NOI".

Troverete in allegato TUTTO il materiale sulla manipolazione dell’Euribor (il comunicato stampa del 4/12/2013 e tutta la corrispondenza successiva) che testimonia la melina della CE che non vuole divulgare il provvedimento sanzionatorio  - unico mancante sul sito della CE - perchè sa perfettamente che in tal modo i Giudici degli stati membri, in base all’art. 101 del Trattato sul funzionamento della CE, sono vincolati e quindi devono solo accertare e liquidare gli interessi indebitamente pagati.

Quindi pubblicamente la CE dimostra di proteggere gli utenti bancari dagli accordi di cartello (comminando una sanzione che si è alta ma in relazione agli interessi indebitamente percepiti è una bazzecola) ma in realtà protegge le banche (quelle proprio che hanno aderito e che quindi è accertato che abbiano raggirato i propri clienti) con una motivazione risibile:

concordare una versione pubblica del provvedimento.

E’ come se il Giudice penale non rendesse nota la sentenza per non turbare il fragile equilibrio del condannato.

Il tutto alla barba dei milioni di controinteressati (chi ha pagato interessi oltre quanto dovuto) in tutta la CE.

Cosa è accaduto: che alcune grandi banche europee hanno creato un cartello per manipolare l’indice Euribor che come noto è il riferimento per i mutui /leasing / finanziamenti / aperture di credito a tasso variabile. Fino a settembre 2005 il tasso era molto stabile, con variazioni minime, mentre da allora è aumentato vertiginosamente : l’Euribor a 1 mese è passato dal 2,112 -media mensile- di agosto 2005 al 4,767 di dicembre 2007 mentre da ottobre 2008 il tasso scende altrettanto ripidamente fino a luglio 2009 nel quale torna ad un livello fisiologico del 0,513 -media mensile-.

Tutto ciò è accaduto non perchè ha deciso così il mercato, infatti la Commissione Antitrust della CE ha accertato che da settembre 2005 a maggio 2008 (con effetti fino a giugno 2009 avendo il tasso impiegato del tempo per scendere a livelli fisiologici) i tassi sono stati manipolati ovviamente a favore del ceto bancario

Le conseguenze economiche sono enormi: facendo un esempio  in un mutuo di 150000 euro con ammortamento dal 1/1/2006 durata 15 anni sono stati pagati euro 9364,00 di interessi in più, somme tutte delle quali è possibile chiedere la restituzione. Considerando che la cosa riguarda ogni mutuo / finanziamento / leasing che ha avuto ammortamento da ottobre 2005 e giugno 2009 (in tutta Europa) i casi possibili sono innumerevoli ed "Il fatto quotidiano" ha ipotizzato interessi pagati in più per 16 miliardi di euro in Italia mentre in Europa dovrebbero essere oltre 300.

Somme incredibili che fanno capire che la sanzione comminata dalla Commissione Europea (1 miliardo di euro circa) è circa 1/300 di quanto le banche hanno effettivamente ottenuto dalla truffa (se consapevoli della stessa) o in ogni caso di interessi pagati in più.

Le prospettive degli eventuali giudizi sono molto favorevoli, in quanto la decisione della Commissione Antitrust del 4/12/2013 che ha accertato la truffa è vincolante per l’art. 101 del Trattato sul funzionamento della CE per il Giudice Civile dei paesi membri e quindi non potrà discutersi della erroneità dell’Euribor ma solo dell’importo delle somme indebitamente pagate.

Fin dal 29/1/2014 ho richiesto alla CE copia conforme del provvedimento del 4/12/2013 (non  presente sul sito della CE come tutte le altre) ed incredibilmente più volte mi è stato risposto che non è stata concordata una versione pubblica del provvedimento con le banche coinvolte. E’ una cosa assurda! 

Finalmente il 28/10/2015 la CE mi comunica che non può fornire la copia in quanto il regolamento 1049/2001 all’art. 4 ne impedisce la divulgazione avvertendo che è possibile fare ricorso entro gg 15.

A quel punto faccio ricorso affermando di voler non il testo completo del provvedimento, ma solo l’intestazione (ossia l’indicazione delle banche coinvolte) ed il dispositivo (ossia la decisione in calce al provvedimento), tutti dati già divulgati dalla CE nel comunicato stampa del 4/12/2013. A quel punto la CE, anzichè fornire nei successivi 15 gg copia del provvedimento o rifiutare nuovamente quanto richiesto, ha scritto altre lettere, chiedendo tempo, tra cui l’ultima del 10/2/2016 nella quale ripete nuovamente che “la procedura volta ad ottenere una versione non riservata della decisione della Commissione del 4/12/2013 è ancora in corso...inoltre non è possibile al momento prevedere esattamente quanto tempo sarà necessario”.

In tal modo si cerca di proteggere le banche da un contenzioso epocale (l’anatocismo e l’usura sono bazzecole a confronto) e di dimensioni europee, utilizzando l’art. 4 del Regolamento 1049/2001 prevede che alcune notizie possono essere segretate se possano mettere in pericolo l’economia della zona CE.

E’ una vergogna perchè in tal modo i truffatori (o chi comunque ha incassato somme non dovute) potrà uscire indenne dalla tempesta prescrivendosi i pagamenti indebiti in 10 anni.

Si sono già prescritti quelli effettuati da ottobre 2005 a gennaio 2006 per cui tutti gli utenti bancari che hanno pagato interessi a tasso variabile da febbraio 2006 a giugno 2009 devono interrompere la prescrizione, rivolgendosi possibilmente ad un legale e quantificando le somme indebitamente pagate.

In "cosa dicono di noi" troverà un fax simile da scaricare gratuitamente oppure è possibile avere informazioni chiamando lo studio, che a sedi a Milano, Roma, Cagliari e Sassari ma mediante una rete di domiciliatari può operare in tutt'Italia.  Se l’utente voglia una perizia delle somme indebitamente pagate (per l'Euribor) verrà fatta al costo di soli 500 euro + iva e cpa (per i privati) e da euro 750 euro + iva (per le aziende) compresa la lettera per interrompere la presrizione, volutamente basso per essere accessibile a tutti e per scoraggiare eventuali sciacalli che offrono perizie (a volte completamente errate) a costi esorbitanti.

La prescrizione va interrotta perchè Sos Utenti è in procinto di presentare ricorso alla Corte di Giustizia e quindi con certezza verrà in possesso del provvedimento della CE, ma nel frattempo si saranno prescritti buona parte degli interessi dei quali è possibile richiedere la restituzione.

In ogni caso, considerando il comunicato stampa del 4/12/2013 e l’impossibilità di venire in possesso del provvedimento il Giudice Civile Italiano dovrebbe considerare in ogni caso provata la manipolazione - truffa dell’Euribor e quindi è possibile in ogni caso citare in giudizio le banche, come già accaduto numerose volte finora.E’ possibile interrompere la prescrizione gratuitamente (scaricando il fax simile dal sito) o con una cifra modesta per cui invito tutti coloro che sono interessati a farlo, sperando le banche (e la CE che a quanto pare le protegge) di essere salvate dall’unica cosa che le possa aiutare: il tempo”.
TrovereTe in allegato anche il calcolo su un mutuo reale, e potrete quindi confrontare i tassi ufficiali con quelli ricostruiti prendendo come esatti quelli di agosto 2005 e di luglio 2009 e ricalcolando i valori intermedi come se fossero uniti da una linea ideale.

Quello che l'articolo non dice è che l'obiettivo della CE è far passare il tempo, di modo che si prescriva tutto (lo sono già i pagamenti fatti a gennaio 2006). Tutti gli interessati devono quindi interrompere la prescrizione. Troverete istruzioni ed un fax simile nella sezione downoad. Poi non è esatto che non è possibile iniziare le causecon il provvedimento della CE il Giudice Civile italiano è vincolato, ossia non può che darVi ragione, ma senza di esso può comunque accertare la manipolazione, tanto che ho iniziato da tempo delle cause in tal senso, nelle quali, poi, avendo chiesto per tempo copia del provvedimento alla CE, potrò depositarlo una volta ottenuto. Il consiglio quindi è di interrompere la prescrizione e di citare subito la banca alla quale aveTe pagato interessi non dovuti. E non pensate che essendo "piccoli" dobbiaTe soccombere alle banche: una volta ottenuta la sentenza saranno obbligate a restituirvi il maltolto

ARTICOLO DEL 8/11/2015 NELLA PAGINA ECONOMIA DE "LA NUOVA SARDEGNA".

Continua la preziosa opera informativa de "La Nuova" che quesa volta da notizia di una importante sentenza del T. di Cagliari sull'affidamento di fatto; di una CTU da ben 644 mila euro; della questione sui conti dormienti (ben circa 25000 nell'isola) e sullo stato del braccio di ferro con la Comunità Europea per aver copia della decisione della Commissione Antitrust. E' possibile scaricare gli articoli nella sezione "cosa dicono di noi".

GRANDI NOVITA' DAL TRIBUNALE DI NUORO

Il Giudice, Dr.ssa Tiziana Longu, ha ammesso in udienza, senza neanche riservarsi, la CTU in due cause nelle quali, per prime, ho sperimentato una modifica che si è rivelata decisiva per veder finalmente accogliere le domande di ricalcolo alle sole condizioni legali (senza anatocismo, cms, altre commissioni, spese di tenuta conto e per operazioni ed al tasso di interesse dei BOT dei 12 mesi precedenti). E' possibile scaricare i verbali ed il provvedimento in novità giurisprudenziali.

Il principio è ovvio: il correntista (attore) afferma l'esistenza di un c/c lamentandosi dell'applicazione di condizioni diverse da quelle legali senza nominare in alcun modo il contratto di c/c o di apertura di credito; la banca (convenuta) si costituisce e come al solito afferma l'esistenza e validità dei contratti. In base alla stessa giurisprudenza utilizzata dalle banche per affermare che è il correntista che deve dimostrare l'inesistenza dei contratti, quando ne parli solo la banca dovrà dimostrarne, senza ombra di dubbio, l'esistenza.

IMPORTANTE SENTENZA DELLA CASSAZIONE SULL'ONERE DELLA PROVA

Nessuno o quasi conosce la sentenza 16671/2012 della Corte di Cassazione (scaricabile in novità giurisprudenziali), relatore Dr. Renato Rordorf (lo stesso della sent. 24418/2010 e Presidente nella sent. 201/2015) a riprova che non si tratta di una sentenza "isolata" ma è stata scritta con la coscienza di costruire, insieme alle sentenze citate, delle "linee guida" che ogni operatore del diritto dovrebbe seguire.

La sentenza 16671/2012 afferma un fatto ovvio, che è al centro delle mie cause da anni: se in una causa non è prodotto il contratto di c/c e la banca, convenuta, ne invochi l'applicazione, dovrà provarne l'esistenza ed il contenuto, producendolo in giudizio, dovendosi altrimenti applicare le condizioni di Legge, che, si ricorda, è la Regola generale mentre i contratti sono solo delle eccezioni consentite dall'Ordinamento (art. 1372 cc "il contratto ha forza di Legge tra le parti").

IMPORTANTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI SASSARI: CHI NON SBAGLIA NON PAGA!

Con recentissima sentenza del T. di Sassari (scaricabile in novità giurisprudenziali) è stato fissato un principio molto importante, non per quello che c’è scritto (è di solo 4 pagine) o per l’importo (il correntista non dovrà restituire ben 350.000,00 euro) ma per le conseguenze per la banca nel caso in cui non produca tutta la documentazione (contratti ed e/c dall'apertura del conto).

Il Giudice, Dr.ssa Mossa ha applicato il principio contenuto nella sentenza 9201/2015 della Corte di  Cassazione per la quale, se sono validamente contestati gli e/c e non vi sia una serie utile a ritroso fino all’apertura del conto, la domanda di condanna al pagamento del saldo proposta dalla banca deve essere respinta, non essendo provato il saldo finale.

E’ quello che sostengo da anni, tanto che ho chiesto il ricalcolo da un saldo “zero” quando nessuno ne parlava, ed è molto interessante perchè nel caso affrontato dalla sentenza non basta, per la banca, depositare e/c a ritroso fino a quando il saldo non diventa attivo, ma deve depositarli tutti, dovendo altrimenti rinunciare a chiedere la condanna al pagamento del saldo.

Oggi, quindi, le banche sono obbligate a dimostrare, producendo tutti i contratti (che devono essere validi) e gli e/c, il proprio apparente credito verso il correntista.

Le uniche cause vinte dalle banche sono, quindi, quelle dove si difendono senza nulla chiedere, nel caso in cui il correntista non abbia copia dei contratti.

E' orientato così il T. di Cagliari ma in tutti gli altri Tribunali dell'isola, tranne per le cause seguite dalle Dr.sse Mossa, Caleffi e Fois del T. di Sassari, le cose vanno diversamente, in quanto se la banca si costituisce in giudizio affermando l'esistenza e validità dei contratti deve provarne l'esistenza.

In ogni caso i correntisti hanno un grande beneficio nel proporre causa alle banche, anche davanti al T. di Cagliari: se anche queste vincono le cause dove manchino i contratti per farlo devono di fatto rinunciare al proprio apparente credito e difendersi senza chiedere nulla.

In tal modo vincono la battaglia ma perdono la guerra, perchè nessuna somma viene richiesta al correntista, neanche a distanza di anni: a riprova non ho un cliente che abbia ricevuto dopo una sentenza di rigetto un decreto ingiuntivo per il pagamento del saldo.

Questa strategia difensiva per le banche è perdente, non solo perchè il Cliente capisce che se anche deve pagare delle spese legali di fatto la banca ha rinunciato a chiedergli il saldo (ben maggiore) ma anche perchè, essendo numerosi i Clienti    che anche in via stragiudiziale, su mia indicazione, hanno affermato di non voler restituire il saldo apparente perchè non dovuto (e nulla la banca ha fatto poi per chiederlo) le banche, anche se ricche, non possono perdere soldi all’infinito, anche perchè sono obbligate ad accantonare presso la Banca d’Italia una % dei crediti inesigibile nella misura in cui sono ritenuti non recuperabili.

Morale della favola vedreTe che a breve si tornerà ad una normale dialettica con le banche, con maggiori possibilità transattive essendo la via giudiziale rovinosa per gli Istituti di credito

ALTRA IMPORTANTE SENTENZA SULLA PRESCRIZIONE:Nella sezione "novità giurisprudenziali" potreTe scaricare una sentenza apparentemente "normale" perchè di valore non significativo (euro 14399,52) ma in realtà  molto importante, perchè accoglie una tesi che mi è molto cara, ossia che in presenza di un conto ove vi sia uno scoperto per un lungo periodo, si debba presumere l'esistenza di un affidamento "di fatto". Ciò è molto importante ai fini della prescrizione, in quanto in caso contrario (se il conto non fosse affidato) decorrerebbe dalla chiusura del conto e quindi non si potrebbero ricalcolare e chiedere le somme versate prima dei 10 anni. Se il conto, al contrario, è affidato, il ricalcolo si deve fare dall'apertura del conto, senza alcuna prescrizione. Nel caso di specie non si poteva in alcun modo provare l'affidamento ed il Giudice lo ha ritenuto provato con la seguente motivazione: "Il fatto che il contratto sia stato di fatto affidato si desume da una serie di circostanze, quali l’aver la banca consentito al cliente di usufruire, fi datto, di uno scoperto di conto corrente per molti anno, la persistenza di un costante saldo passivo, la circostanza che la banca non abbia mai richiesto al correntista di rientrare dallo scoperto ovvero abbia diffidato lo stesso, ed infine l’applicazione della commissione di massimo scoperto, la quale, per definizione, consiste nel corrispettivo dovuto per la messa a disposizione di una determinata somma".

LA RIVOLUZIONE CONTINUA...

Nella sezione "novità giurisprudenziali" potreTe scaricare una importante sentenza che dichiara non dovuto dal correntista (e dal fideiussore) il saldo alla data del 31/12/2012 di un c/c (pari a - 227849,27).
Oltre che per l'importo la vicenda è interessante  per gli importanti ed innovativi principi giuridici applicati dal Tribunale di Sassari (Dr. Silvio Lampus) che sono da anni il mio cavallo di battaglia: in poche parole una volta contestata la pattuizione di condizioni ultralegali (tasso di interesse, commissioni e spese varie, comprese quelle di tenuta conto) è la banca convenuta in giudizio, anche se non proponga alcuna domanda di condanna al pagamento del saldo apparente, a dover dimostrare che è esatto, e può farlo solo producendo tutti i contratti (di apertura di c/c; di apertura di credito e successive comunicazioni modificative ex art 118 T.U.B.) che sono l'unico presupposto che giiustifica l'applicazione di condizioni diverse da quelle legali.
La sentenza è importante perchè ribadisce concetti già espressi in mie sentenze, ma questa volta sono stati veramente ben motivati.
Infatti a pagina 3 il Giudice afferma: " in difetto della produzione degli estratti conto (e del contratto di c/c) è evidentemente impossibile verificare, in punto di fatto, se quanto il correntista afferma circa gli addebiti illegittimi sia o meno fondato, ma anche verificare se quanto la banca indica come dovuto nell'ultimo saldo, se negativo per il cliente, sia effettivamente spettante...la mancata produzione in giudizio del contratto di conto corrente, da parte della banca, che dovrebbe sempre (e per sempre) gelosamente conservare tale documento, impedisce di conoscere quali siano state le previsioni in tema di capitalizzazione deglii interessi, con la conseguenza che la relativa deduzione difensiva dell'istituto è priva di mordente, poggiando (paradossalmente) non su un documento prodotto ma su un documento mancante. E' certo che in difetto della prova della convenzione scritta, non possa mai esservi...la applicazione della capitalizzazione trimestrale degli interessi composti debitori, così come non può esservi addebito al correntista di commissioni di imassimo scoperto (cms) o di affidamento, perchè nessuna di  tali voci debitorie risulta essere stata pattuita. In ordine agli interessi convenzionali...deve escludersi che siano mai stati nella specie concordati per iscritto tra le parti, in presenza di specifica contestazione di parte attrice in punto di esistenza di un accordo scritto sugli interessi, e di mancata produzione del contratto da parte della banca, che espressamente ammette dii non disporre del relativo documento...conseguentemente gli interessi dovuti sono solo quelli  legali e ogni forma di capitalizzazione è di concreto da escludere, perchè nulla è (o, il che è processualmente identico, risulta essere) mai stato concordato per iscritto. Discorso sostanzialmente identico deve essere fatto in ordine alla commissione di massimo scoperto (cms) e alle altre commissioni diverse dagli interessi legali: si osserva che esse (tutte astrattamente concordabili) non possono essere nella specie applicate al rapporto, in quanto non risultano pattuite, in concreto. Manca infatti (ed era evidentemente onere della banca che le invoca e le ha sempre applicate, dimostrare l'esistenza del titolo convenzionale e cioè della pattuizione scritta che le giustifica".
Sono principi "rivoluzionari" perchè finora la domanda sarebbe stata accolta solo se il correntista avesse prodotto il contratto di c/c contestando l'esistenza di clausole nulle (es. quella sull'anatocismo) o la mancata pattuizione della cms ecc.
Conservando solo pochi correntisti i contratti, specie a distanza di decenni, ciò significava che la domanda sarebbe stata rigettata.
La sentenza sopra citata cambia totalmente la prospettiva, perchè afferma che sempre la banca deve dimostrare che il saldo negativo (e quindi ad ella favorevole) è esatto, e può farlo solo mediante la produzione dei contratti e degli e/c dall'apertura, dovendosi altrimenti nel ricalcolo partire da un saldo c.d. "zero", essendo il saldo di partenza negativo circostanza favorevole alla banca, come affermato nella precedente sentenza di Sgarella contro BCS.
Applicando  i principii sopra indicati chiunque può contestare alla banca che il saldo dell'ultimo e/c (e anche dei precedenti) non è esatto e sarà onere della banca provarne l'esattezza, pena la perdita del credito (perchè non provato) o il ricalcolo partendo da un saldo zero, con interessi legali, senza anatocismo, spese e commissioni, perchè non pattuite.

H

 

 

UNA RIVOLUZIONE DAL TRIBUNALE DI SASSARI...

Con una sentenza recentissima (disponibile nella sezione "novità giurisprudenziali") ha statuito non solo il recupero di ben euro 326273,17 ma un principio importantissimo, in quanto il Giudice ha ricalcolato il c/c dal 1/1/2002 (primo e/c in atti di una serie continua, non avendo purtroppo il correntista conservato tutti gli e/c del conto, risalente nell'apertura al 1966) partendo da un saldo zero anzichè da quello apparente di -196061,22.
In questo modo ha applicato i principi in base ai quali "chi si pone come creditore, anche se non propone alcuna domanda in giudizio, deve dimostrarlo di esserlo, se è contestato il suo credito" e "contestata l'esattezza di un e/c, essendo la banca il soggetto che lo forma, deve provarne l'esattezza".
Si tratta di principi rivoluzionari, in quanto fino a poco tempo fa la domanda di ricalcolo del correntista veniva accolta solo in presenza di tutti gli e/c dall'apertura alla domanda e di tutti i contratti.
In un primo tempo la Corte di Appello di Sassari ha affermato in numerose ordinanze che in mancanza della produzione, da parte della banca, anche se solo convenuta in giudizio, dei contratti si deve applicare il tasso legale (oggi all'1%) anzichè quello convenzionale, senza commissioni e spese (anche di tenuta conto o per singole operazioni) semplicemente perchè non pattuite.
Oggi il Tribunale di Sassari, mosso probabilmente da equità (avendo il correntista depositato gli e/c dal 18/12/1985, ma con un "buco" dal 1/1/1999 al 31/12/1999) ha affermato il principio che in ogni caso, anche quando la banca sia semplicemente convenuta, il saldo di partenza del ricalcolo, se non siano presenti tutti gli e/c dall'inizio del rapporto, è pari a zero (se è contestato l'e/c di partenza).
Come detto si tratta di una sentenza rivoluzionaria, che ribalta completamente a carico della banca l'onere della prova, e che farà si che da oggi in poi le banche non giochino più "a nascondino" in quanto quando ne hanno vantaggio depositano tutti i contratti e gli e/c, quando invece non conviene si rifiutano spesso di depositare i documenti anche in presenza di un ordine di esibizione del Giudice.
L'importanza è presto detta: spesso i correntisti non conservano gli e/c (specie oltre i 10 anni) per cui, se viene seguito dal Giudice l'orientamento tradizionale (ma superato)  non può ottenere nulla in giudizio, dovendo provare la nullità di clausole (cosa impossibile se non si ha materialmente il contratto) e partendo comunque il ricalcolo dal saldo apparente del primo e/c (perdendo quindi tutte le somme alle quali si avrebbe diritto, se si fossero conservati gli e/c).
Applicando invece i principii sopra indicati chiunque può contestare alla banca che il saldo dell'ultimo e/c (e anche dei precedenti) non è esatto e sarà onere della banca provarne l'esattezza, pena la perdita del credito (perchè non provato) o il ricalcolo partendo da un saldo zero, con interessi legali, senza anatocismo, spese e commissioni, perchè non pattuite.

Ricordo infine a tutti coloro che hanno un conto aperto prima del 6/7/1992 che con ogni probabilità la clausola sugli interessi (art. 7) è nulla per legge, facendo riferimento agli "usi su piazza"; che se hanno un conto aperto prima del 24/3/1996 non sarà applicabile la legge anti usura ma in ogni caso gli interessi non potranno essere superiori al "tasso soglia" in base alla sentenza 603/2013 della Corte di Cassazione; che se hanno un conto aperto prima del 22/4/00 l'anatocismo è illegittimo anche dopo tale data, se non è intervenuta una pattuizione espressa e quindi il correntista non abbia firmato un nuovo contratto; che per i conti aperti dopo il 24/3/1996 è applicabile la legge anti usura e quindi bisogna fare attenzione a tutte le spese collegate all'erogazione del credito, come ha confermato anche con recente sentenza la Corte di Appello di Sassari: in tal modo se si sono pagati 1000,00 euro al tasso del 10% e 500,00 euro di commissioni il tasso effettivo sarà del 15%. Se in quel trimestre tale tasso è superiore a quello anti usura per legge non saranno dovuti gli interessi e commissioni usurarie.

 

La conseguenza di tutto quanto ciò è che le banche per i conti precedenti il 2000 ormai difficilmente richiedono un decreto ingiuntivo per il recupero dell'apparente saldo; per i conti aperti prima del 6/7/1992 addirittura anche in presenza di un rifiuto scritto del correntista di rientrare dall'esposizione la banca è rarissimo che chieda il decreto ingiuntivo, e se lo fa è a tutto interesse del correntista perchè in tal modo deve produrre tuttii gli e/c dall'apertura, in tal modo permettendo un recupero integrale delle somme illegittimamente addebitate.
Invito quindi tutti coloro hanno un dubbio (per avere un tasso e commissioni elevate) a far verificare i propri e/c da un professionista che sappia cosa fare, trattandosi di una materia specialistica.

 

Primo passo è la verifica degli e/c mediante un conteggio esatto delle somme che eventualmente si possono recuperare, che lo Studio può fare senza rivolgersi a Professionisti esterni a soli euro 35,00 + iva e cpa per anno di e/c verificato, al fine di rendere possibile a tutti la tutela dei propri diritti, al contrario di varie società che effettuano apparentemente conteggi gratis per poi chiedere, per una verifica più accurata, dai 2500,00 euro + iva ed oltre per c/c verificato. A titolo esemplificativo il cotrollo di 10 anni di e/c ha un costo complessivo di euro 350,00 oltre iva e con.

Per i mutui e leasing, infine, il calcolo viene effettuato :

-- per i privati euro 500,00 oltre iva e cpa per ogni contratto esaminato se il ricalcolo riguardi solo l'Euribor, ed a euro 750,00 oltre iva e cpa se riguardi anche gli interessi usurari e di mora, il tutto con il limite di 1/20 di quanto teoricamente recuperabile;

--- per le aziende da 750,00 oltre iva e cpa per ogni contratto esaminato se il ricalcolo riguardi solo l'Euribor, ed a euro 1000,00 oltre iva e cpa se riguardi anche gli interessi usurari e di mora, il tutto con il limite di 1/20 di quanto teoricamente recuperabile;

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